DELICETO - Pur essendo circondato da vaste distese boschive, il Comune di Deliceto, fino ad alcuni decenni fa, non aveva mai avuto, all’interno del proprio agglomerato urbano, un parco, dei giardini o una qualsiasi area di verde attrezzato. Poi, se pur tardivamente, alcuni amministratori del passato, decisero di creare fra il plesso della Scuola dell’Infanzia e Primaria, Via Fontanelle e la zona Scarano, un piccolo polmone verde, costituito da diverse varietà arboree, con una prevalenza di pini mediterranei, che fu presto visto dai Delicetani come la loro tanto agognata villa comunale.

Anche se molti Una villa comunale: quel sogno mai realizzato ritenevano quel sito un po’ fuori mano e non facilmente raggiungibile, quegli alberi crebbero in pochi anni alti e maestosi, furono create all’interno dell’area, strutturata a terrazzamenti, delle siepi di ligustro, vialetti in cui poter passeggiare, scalinate d’accesso tra i vari piani, e infine, collocate numerose panchine. Dopo l’iniziale scetticismo, gli abitanti cominciarono a frequentare quel luogo, tuffandosi nella natura, trovando in esso ristoro, frescura e momenti di relax; un posto, fra l’altro, dove permettere ai propri bambini di respirare un poco di aria buona ed essere liberi di scorazzare fuori da ogni pericolo.

A quel punto ci si sarebbe aspettato che successivi amministratori avessero proseguito quel progetto, migliorando quella struttura, ad esempio con un’opportuna illuminazione, arricchendola con aiuole di fiori, creando dei percorsi pavimentati, allestendo qualche chiosco per la vendita di bibite e alimenti, creando dei fontanili per acqua potabile, un bagno chimico, e così via. Così non è andata. In questo paese, l’esperienza ci insegna, che spesso la così detta “continuità amministrativa” è un optional, difficilmente praticata e perseguita, per tutta una serie di ragioni che non stiamo qui a spiegare ma che per chi scrive non hanno necessariamente una giustificazione.

Sta di fatto che il sogno dei delicetani si è infranto. L’idea partorita tantissimi anni fa da lungimiranti e avveduti amministratori è morta nella culla, non è stata fatta crescere. Ora quel polmone di verde resta lì inutilizzato, desolatamente vuoto. A Deliceto pare proprio che non possa esserci altro posto dove trascorrere il proprio tempo libero, per vecchi, giovani e bambini al di fuori del Piazzale Belvedere.

ELCE

Periodico d’informazione sociale e culturale di Accadia, Bovino, Castelluccio dei Sauri, Deliceto e Sant’Agata di Puglia

Autorizzazione del Tribunale di Foggia n° 17/P/2006

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