MONTI DAUNI - “Un errore in fase di progettazione da parte di Ferrovie dello Stato. Questo il motivo cui si lega l’oramai imminente chiusura della strada provinciale 106 (Giardinetto- Palazzo D’Ascoli). Un’arteria che collega i Monti Dauni settentrionali con quelli meridionali; importante anche per la vicinanza con l’autostrada Bari/Napoli. La SP 106 sarà chiusa per mesi (quasi un anno), per i lavori che verranno realizzati per le Ferrovie dello Stato, a causa della mancata previsione di una bretella che consenta il passaggio provvisorio.

Una disattenzione progettuale e lacuna infrastrutturale che costringerà coloro che la percorrono quotidianamente (lavoratori, operatori commerciali, imprenditori agricoli e coltivatori diretti che si recano ogni giorno con i loro mezzi nei fondi) ad una deviazione di circa 20 km, che ripetuta tutti i giorni, per più volte, diventa considerevole in termini di denaro e consumi.

Un improponibile “allungo” che inciderà negativamente su un territorio già messo alla frusta dalla crisi e, di conseguenza, sulle attività artigianali e commerciali di quanti avevano investito i propri risparmi in loco. Una deviazione che, inoltre, comporterà una notevole aggravio di spesa per i comuni della parte settentrionale dei Monti Dauni, costretti a smaltire i propri rifiuti nell’unica discarica presente a Deliceto” (tratto da foggiatoday.it del 10 Aprile 2015 - Redazione). Questa notizia rimbalza da giorni sui media locali, ma a leggerla sembra quasi una bufala. Purtroppo non è così. Vedendo la posizione dei 5 Comuni in cui viene distribuito il nostro giornale, sembra un disagio “minimo” (se così si può dire). Ma, chiaramente per raggiungere la parte settentrionale dei Monti Dauni (Troia, Faeto, Biccari, Lucera, ecc…) il disagio è forte.

E per altro è anche una questione di principio. Possibile che il nostro territorio debba essere sempre trattato come l’ultimo degli ultimi? Possibile che chiunque giunga da noi possa liberamente agire incurante di tutto e tutti? Senza poi neanche darne conto? Possibile che i tanti politici che ogni “tot anni” vengono a riproporsi come nostri paladini, siano impotenti? O che non sappiano nulla? Certo siamo in Italia, il paese dove non ci sono colpevoli e non ci sono responsabilità, soprattutto se non ci sono personaggi scomodi o “poveracci da mandare al macello”, per difendere qualcuno più importante! Ma noi qui giù, dove ogni giorno lottiamo contro difficoltà strutturali di ogni genere, viviamo davvero situazioni assurde che superiamo solo con la nostra volontà e le nostre risorse.

Forse però, tutti noi cittadini dei Monti Dauni insieme alle nostre istituzioni locali, abbiamo solo una colpa, quella di accettare passivamente ciò che accade, perché è quello che facciamo ogni giorno a causa di scelte e di errori fatti da chi, lontano dal nostro bellissimo territorio e dall’alto del suo potere, decide, agisce, sbaglia ma non ne paga le colpe. Speriamo almeno che questa volta, oltre a trovare una rapida soluzione, si trovi anche il reale colpevole che paghi, non per una mera soddisfazione, ma perché diventi un monito per il futuro. (Paco Capano)