Jogging su strada, ma occhio alle norme

 

MONTI DAUNI - Arriva l’estate e le nostre strade si affollano di persone volenterose che per affrontare la prova costume o semplicemente uscire dopo un lungo inverno in casa, si dedicano a fare jogging o semplicemente passeggiate, spesso fuori dal centro abitato, lontano da occhi indiscreti e dal traffico veicolare cittadino. (…) I benefici sono molteplici, a partire dalla riduzione della pressione arteriosa, la riduzione del rischio di malattie cardiovascolari e del diabete nonché il miglioramento della forma fisica. Ma ciò diventa negativo se poi il fitness viene praticato in malo modo, mettendo a repentaglio la propria vita e quella degli altri.

Ci viene in soccorso il Codice della Strada, il quale all’articolo 190 disciplina le “Norme di Comportamento” e nello specifico il “Comportamento dei Pedoni” da tenere nei centri abitati e soprattutto fuori dagli stessi.

(…)“… Fuori dei centri abitati i pedoni hanno l’obbligo di circolare in senso opposto a quello di marcia dei veicoli sulle carreggiate a due sensi di marcia e sul margine destro rispetto alla direzione di marcia dei veicoli quando si tratti di carreggiata a senso unico di circolazione. Da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere, ai pedoni che circolano sulla carreggiata di strade esterne ai centri abitati, prive di illuminazione pubblica, è fatto obbligo di marciare su unica fila”.

La ratio legis della norma è appunto quello di garantire l’incolumità del pedone mettendolo nelle condizioni di poter/dover vedere i veicoli che sopraggiungono frontalmente, ed evitare incidenti stradali. L’inosservanza della citata norma di comportamento determina la comminazione di una sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 25,00 a euro 100,00. 

A proposito di incidenti stradali, è opportuno tener presenti le recentissime novità normative in materia di “Omicidio Stradale” e di “Lesioni Personali stradali”, rispettivamente consacrate negli artt. 589-bis e 590-bis del c.p. . “Chiunque cagioni per colpa la morte di una persona con  violazione  delle  norme  sulla  disciplina della circolazione stradale e’ punito con  la  reclusione  da  due  a sette anni” e “Chiunque cagioni  per  colpa  ad  altri  una  lesione  personale  con violazione delle norme sulla disciplina della  circolazione  stradale e’ punito con la reclusione da tre mesi a  un  anno  per  le  lesioni gravi e da uno a tre anni per le lesioni gravissime”.

Da una primissima e già confermata interpretazione delle citate norme, emerge chiaramente che laddove dovesse verificarsi un sinistro stradale in cui vi sia la chiara manifestazione del nesso causale tra la condotta irrispettosa del Codice della Strada tenuta dai pedoni e la conseguente morte o lesione personale di una persona, gli autori della condotta in violazione del Codice, saranno imputabili dei citati reati.

(…)  (Dr. Francesco Nota - Comandante Polizia Locale Deliceto - FG)