Mattia Azzone si è insediato alla guida del Comune di Castelluccio dei Sauri nel giugno dello scorso anno. A distanza di sette mesi, il Sindaco ha tracciato un primo bilancio dell’attività amministrativa nel corso della trasmissione In Primo Piano, condotta dal giornalista Massimo Meccola. “Sono stati mesi molto intensi e molto impegnativi. Appena insediati abbiamo dovuto fare il punto della situazione sulle condizioni della struttura comunale dell’ente. Nonostante una gestione commissariale oculata e attenta a mantenere nel solco giusto le varie problematiche che ci siamo trovati ad affrontare, non abbiamo trovato una situazione rosea, in quanto tutto ancora da fare e nulla di realmente risolto”. È da qui che Azzone fa partire il racconto dei primi passi della nuova amministrazione, chiarendo come l’approccio sia stato immediato e diretto. “Abbiamo preso di petto la situazione, riportando subito ordine e decoro urbano nel nostro comune”. Tra i primi risultati rivendicati c’è stata innanzitutto l’operazione di pulizia straordinaria e quindi di decoro cittadino e poi il miglioramento della raccolta differenziata. “Un primo, importante, risultato a cui si è accompagnata la ripresa della raccolta differenziata, che ha già dato in questi mesi buoni risultati. Siamo partiti, al nostro insediamento, dal 58% e attualmente ci attestiamo attorno al 65%, con una crescita media di un punto percentuale al mese”. Un dato che, secondo il Sindaco, testimonia una risposta concreta da parte della comunità. L’attenzione si è poi concentrata sulle politiche rivolte ai giovani e agli spazi di aggregazione. “Abbiamo voluto puntare subito sui ragazzi, con il ripristino e la riapertura delle strutture sportive: campo di calcetto, campo da tennis, parco giochi”. Su questa stessa linea si inserisce il ritorno della zona pedonale domenicale. “Abbiamo riattivato, come da programma elettorale, la zona pedonale tutte le domeniche, sia in estate che in inverno, per creare un clima di convivialità e socialità. Sta funzionando, perché la gente ha piacere a trascorrere del tempo in piazza”. Parallelamente, l’amministrazione ha affrontato nodi strutturali rimasti irrisolti. “Ci siamo concentrati anche su altre strutture. Penso al poliambulatorio, con tutte le sue difficoltà. Abbiamo riallacciato i rapporti con l’Asl e in stretta sinergia siamo riusciti a rimettere in sesto e in sicurezza la parte esterna dell’edificio. Stiamo interloquendo per una ristrutturazione più ampia del plesso”. Un altro passaggio rilevante ha riguardato l’ippodromo comunale. “Dopo trent’anni, nel 2024 era scaduta la concessione e non era stato fatto alcun bando, né durante l’amministrazione Di Francesco né durante la gestione commissariale. Noi lo abbiamo fatto”. Il timore, spiega Azzone, era quello di un progressivo abbandono della struttura. “C’era la preoccupazione che, a causa dell’oggettivo calo di interesse per il mondo dell’ippica rispetto al passato, l’ippodromo potesse essere lasciato a sé stesso. Per fortuna non è accaduto. C’è stato, è vero, un solo partecipante, a dimostrazione di un interesse a dir poco calante, ma che tuttavia offre la garanzia di una gestione adeguata”. Azzone ricorda il valore dell’impianto. “È un ippodromo di livello nazionale, l’ottavo su ventitré in Italia”. Un capitolo centrale del bilancio è quello dei finanziamenti. “Abbiamo iniziato da subito a seguire i bandi regionali e ministeriali. Per diversi di questi abbiamo già ottenuto il finanziamento: circa due milioni e mezzo di euro per una decina di progetti”. Tra i più rilevanti figurano: “La sistemazione del torrente Cervaro, per circa un milione e quattrocentomila euro, un milione di euro per il potenziamento della rete idrica del villaggio artigiani e un progetto analogo che riguarda il centro abitato, per il quale confidiamo di ottenere il finanziamento a brevissimo”. Importante anche il bando Punti Cardinali. “Il primo a cui abbiamo partecipato dopo nemmeno un mese dall’insediamento. Un bando regionale su formazione e lavoro, al quale siamo stati tra i primi a partecipare. Abbiamo ottenuto circa 90mila euro; nei giorni scorsi è stato firmato il disciplinare di finanziamento a Palazzo Dogana”. In quest’ottica si inseriscono anche iniziative come il Camper del Lavoro. “A Castelluccio dei Sauri abbiamo attivato il Camper del Centro per l’impiego Arpal Puglia, in piazza Cesare Battisti. Non c’era mai stato”. Azzone ricorda inoltre l’adesione ai progetti Gol: “Che hanno permesso a tanti cittadini di frequentare corsi di formazione ed essere anche retribuiti”. Accanto ai grandi interventi, il Sindaco sottolinea l’importanza dei finanziamenti di minore entità. “Circa 10mila euro per le attrezzature sportive, con cui doteremo di nuove attrezzature gli impianti esistenti e anche la palestra comunale, e 13mila euro per la biblioteca, destinati all’acquisto di libri”. Ampio spazio è dedicato al tema delle fonti rinnovabili e alla possibile realizzazione di una stazione elettrica Terna. “Appena insediati abbiamo fatto una ricognizione dei progetti in essere. Abbiamo scoperto che a Castelluccio potrebbe sorgere una stazione Terna quasi all’ingresso del paese, con un impatto ambientale e visivo importante. Attorno a questa infrastruttura - spiega - si concentrano numerosi progetti, in particolare legati alle batterie: inizialmente erano quattro, oggi sono sette”. La posizione dell’amministrazione è stata netta. “Abbiamo partecipato alle conferenze di servizi, presentato osservazioni ed espresso le motivazioni per cui quella localizzazione non va bene. Per altri progetti abbiamo dato parere negativo per l’impatto ambientale e paesaggistico”. Azzone evidenzia una strategia più ampia. “Abbiamo partecipato anche a conferenze di servizi per impianti non direttamente legati al nostro territorio, ma che prevedono la connessione alla futura sottostazione, per ribadire a livello ministeriale e provinciale le ragioni del nostro No”. Secondo il Sindaco, qualche risultato si sta ottenendo. “In una recente conferenza un ente ha espresso un parere non favorevole alla localizzazione della stazione in quel punto”. Resta aperto il tema delle compensazioni ambientali. “Bisogna distinguere tra i progetti conclusi e già in esercizio e quelli in fase di autorizzazione. Per questi si apre la questione delle compensazioni, che ogni Comune deve quantomeno ricevere appunto per il sacrificio ambientale che dovrà sostenere negli anni. A Castelluccio c’è un solo importante impianto terminato e in esercizio. Chi ci ha preceduto non ha sottoscritto la convenzione, ad ora non si è ancora addivenuti alla sottoscrizione e auspichiamo che le distanze che oggi ci sono con la società proprietaria possano bonariamente comporsi nel breve, mentre per altri progetti stiamo esaminando le proposte ricevute con l’unico obiettivo di ottenere il massimo di quanto la legge prevede”. Un lavoro complesso che, sottolinea: “Ha assorbito e assorbirà ancora tanto tempo ma andava fatto”. Il Sindaco respinge poi le critiche su presunti affidamenti esterni. “Le considero provocatorie e strumentali, perché di fatto, ad ora, non ci sono state ancora situazioni concrete rivenienti dall’operato della mia amministrazione, e quando vi saranno, fermo restando che l’aspetto gestionale non tocca agli amministratori ma agli uffici, auspichiamo un pieno coinvolgimento degli operatori locali”. In particolare, chiarisce la vicenda degli infissi della scuola media. “Parliamo di progetti e bandi nati durante la gestione commissariale. Il Comune ha presentato due domande, il 15 e il 26 maggio 2025, dunque quando c’era il commissario prefettizio. Quella del 15 maggio è stata ammessa e finanziata, l’altra no perché le risorse erano terminate, anche se pare che grazie all’aggiunta di nuove risorse ministeriali anche quello sarà finanziato addirittura a giorni. Gli affidamenti - spiega - sono stati effettuati dagli uffici secondo quanto previsto dalle procedure sottostanti il bando CSE. L’alternativa sarebbe stata revocare il finanziamento e quindi perdere i soldi. Oggi, invece, le scuole hanno gli infissi e l’anno scolastico è iniziato regolarmente”. Chiarimenti anche sulla polemica dei panettoni agli over 70. “L’acquisto è stato fatto in un punto vendita all’ingrosso a Foggia, dove da sempre si riforniscono gli stessi commercianti di Castelluccio. I negozianti locali erano stati interpellati, ma i tempi non consentivano un prezzo adeguato, tant’è che sono stati loro stessi a invitarci serenamente a recarci direttamente dal loro stesso grossista, con l’intesa che l’anno prossimo si partirà per tempo e così l’acquisto potrà essere gestito direttamente sul territorio”. Sul tema dei permessi retribuiti, il Sindaco precisa: “Sono un dipendente privato e non pubblico, che significa tanto. Per svolgere le funzioni di Sindaco ed essere adeguatamente presente ho dunque bisogno di prendere dei permessi, come ho sempre fatto anche da assessore e vicesindaco. Le somme di cui si è parlato sono solo impegnate come previsione ma non ancora liquidate perché non c’è ancora una quantificazione certa dei permessi”. Azzone spiega la scelta economica. “Sono un monoreddito e quindi ho scelto di continuare a svolgere il mio lavoro di bancario e percepire, come previsto dalla legge, l’indennità da Sindaco al 50%, pari a 694 euro al mese, anziché quella intera, che a Castelluccio sarebbe di soli 1.400 euro, e contestualmente però poter beneficiare di permessi quando serve per essere presente in paese”. Guardando ai prossimi mesi, la rotta è già tracciata. “La nostra guida resta il programma elettorale, da concretizzare attraverso il bilancio di previsione, che intendiamo approvare entro fine febbraio”. Tra le priorità: “Interventi sulle strutture sportive, un’attenzione all’economia locale con una possibile riduzione delle tasse dal 2026, l’iniziativa Restiamo a Castelluccio per incentivare le attività under 40, il rafforzamento delle politiche culturali. E - conclude Azzone - continuare a partecipare ai bandi e a definire convenzioni sugli impianti di energia rinnovabile, per ottenere risorse da reinvestire nella comunità”.
Di seguito la trasmissione integrale.
https://youtu.be/TepcwX-DOjw?si=vdJbitueWlRARmIu