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14set

Premio Lucio Dalla, la Puglia cala il triplete. De Giosa: “Risultato ottenuto frutto di lavoro di squadra”.

Tre giovani artisti pugliesi conquistano la finale della 14ª edizione del Premio Lucio Dalla. È il risultato più significativo per la Puglia arrivato dalla tre giorni romana della manifestazione, conclusasi il 5 settembre negli studi del Teatro Tv di Gold Tv. A guidare la rappresentanza regionale è stata la salentina d’origine e foggiana d’adozione Raffaella De Giosa, direttrice artistica del Premio per la Regione Puglia, che durante la manifestazione ha affiancato nella conduzione il patron Maurizio Meli. Il risultato è arrivato dopo le semifinali del 3 e 4 settembre, alle quali hanno preso parte sette artisti selezionati attraverso il percorso pugliese. Sei provenivano dall'Accademia di Musica Mozart di Foggia del maestro Luciano Natale: Antonio Pozzuto, Andy Cioffy, Maria Francesca Palumbo, Joseph Cannone, Aldo Mazzilli e Raffaele Bux. A loro si è aggiunto il barese Eugenio Iandolo. A conquistare l'accesso alla finale sono stati proprio Iandolo, con l'inedito "Tramonto senza Alba", e due giovani dell'Accademia Mozart, Joseph Cannone con "Intranessi" e Maria Francesca Palumbo con "Teoria della Catena Umana". Per Cannone e Palumbo si è trattato della prima partecipazione al Premio Lucio Dalla. La vittoria della 14ª edizione è andata ad Angelo Rodà, di Bova Marina, in provincia di Reggio Calabria. Il Premio della Critica è stato assegnato al siciliano Francesco Di Paola, mentre il Premio Radio e Tv è andato a Luna, artista toscana arrivata alla manifestazione anche attraverso il percorso curato da De Giosa. Il Premio Cantautore è stato assegnato al ligure Matteo Troilo. Secondo posto per il duo campano Max e Mary, terza classificata la laziale Luana Scarcelli. Per la direttrice artistica pugliese, però, il bilancio della trasferta romana va oltre il risultato della classifica. "Sono stati giorni intensi, pieni di musica ed emozioni. La bellezza del Premio Lucio Dalla sta soprattutto nel percorso condiviso con gli altri artisti. Chi arriva per la prima volta spesso pensa che l'unico obiettivo sia vincere e rischia poi di vivere la mancata vittoria come una delusione. Bisogna invece comprendere che il Premio rappresenta soprattutto una vetrina e un'occasione di crescita". Un concetto che De Giosa lega anche ai primi riscontri ottenuti dagli artisti pugliesi. "Gli inediti di Palumbo e Cannone, così come quelli degli altri artisti, stanno ricevendo un buon riscontro radiofonico, anche grazie a Radio Everest, partner del Premio Lucio Dalla. Sono inoltre arrivate proposte da parte di alcune etichette discografiche. È questo il senso del lavoro che stiamo cercando di costruire: creare occasioni che possano proseguire anche dopo il palco". Il triplete pugliese rappresenta dunque il primo risultato concreto del percorso avviato con le selezioni regionali e con la nuova direzione artistica. Un percorso che De Giosa ha scelto di costruire puntando sulla possibilità per i giovani artisti di confrontarsi con professionisti e operatori del settore senza dover necessariamente abbandonare il proprio territorio già nella fase iniziale. "Quello che abbiamo raggiunto è il risultato di un lavoro di squadra. Solo chi pensa di poter camminare da solo può avere la presunzione di farcela senza gli altri", sottolinea De Giosa. "Sono grata a Maurizio Meli per aver creduto in me e al maestro Luciano Natale per avermi accolto nella sua Accademia. Ringrazio gli artisti, le loro famiglie e tutte le persone che ci hanno sostenuto. In questi giorni ho ricevuto moltissimi messaggi di stima e di affetto e li ho apprezzati davvero tanto". La macchina organizzativa guarda già alla prossima edizione. "Contiamo di ripartire con i casting già da ottobre. La 15ª edizione è più vicina di quanto sembri", annuncia la direttrice artistica, che ringrazia anche la make-up artist foggiana Antonella Palumbo, presente al suo fianco durante le tre giornate romane, e Radio Everest. Il bilancio della 14ª edizione consegna così alla Puglia tre finalisti e, soprattutto, un percorso che punta a non esaurirsi con la competizione. Per i giovani artisti arrivati da Foggia e dalla Puglia, la sfida adesso è trasformare la vetrina romana in occasioni professionali concrete.

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